Architettura del paesaggio

Negli ultimi dieci anni, lo Studio ha sviluppato competenze avanzate nella riqualificazione del patrimonio paesaggistico in contesti storici, affrontando la sfida di integrare il rispetto per il patrimonio culturale con la valorizzazione degli spazi naturali e delle aree circostanti.

Il nostro approccio si basa su una profonda comprensione delle caratteristiche ambientali, culturali e storiche del luogo, con una particolare sensibilità nel bilanciare gli elementi architettonici e naturali.

Grazie a un metodo multidisciplinare, siamo in grado di creare progetti che armonizzano la conservazione del contesto storico con innovazione e sostenibilità, contribuendo a preservare e arricchire il tessuto storico delle città e dei paesaggi.

Il nostro team è composto da architetti paesaggisti, agronomi, botanici e storici dell’arte, e collabora regolarmente con istituzioni universitarie per garantire un approccio completo e innovativo alla progettazione e alla conservazione del paesaggio.

Intervento di restauro
del Parco storico del Castello
di Monticello d’Alba (CN)

2022-2025 Progetto esecutivo e DL. Committente: privato

L’intervento è stato realizzato nell’ambito del PNRR M1C3 – Misura 2, Investimento 2.3: “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”, con l’obiettivo di riqualificare un giardino di grande interesse culturale. Il progetto ha avuto l’obiettivo di restaurare e valorizzare il parco, ideato nel 1827 dal paesaggista Xavier Kurten.

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L’intervento ha trasformato il parco in un vero e proprio luogo della cultura, rendendolo fruibile attraverso azioni di restauro, riqualificazione, messa in sicurezza e nuove piantumazioni.

Il progetto ha riguardato diverse componenti, tutte mirate a restituire al parco il suo valore storico e funzionale. Per quanto concerne il giardino e la componente vegetale, è stato recuperato e curato il patrimonio arboreo di pregio, introdotti nuovi elementi vegetali, tra cui alberi, arbusti ed erbacee, e realizzati nuovi tappeti erbosi. È stata anche recuperata la componente produttiva del parco, con la realizzazione di orti, frutteti e vigneti, e sono stati realizzati interventi di ingegneria naturalistica. Per la componente impiantistica, sono stati restaurati gli impianti idraulici storici di raccolta delle acque piovane a supporto del nuovo impianto di irrigazione, a cui si è aggiunto un impianto di illuminazione che valorizza i percorsi del parco. Le opere di restauro hanno incluso il recupero dei paramenti murari in cotto, degli elementi in pietra e degli intonaci delle cisterne e peschiere, preservando il valore storico e architettonico del parco. Infine, il sistema dei percorsi stradali è stato completamente riqualificato, con particolare attenzione all’accessibilità per i disabili, garantendo una fruizione completa e inclusiva per tutti i visitatori.

Parco storico di Palazzo Galvagno a Marene (CN)

Intervento di riqualificazione del Giardino del Custode.
2022 – 2023. Progetto esecutivo, DL.
Committente: Comune di Marene

Il progetto di riqualificazione del Giardino della Casa del Custode, situato nel Parco storico di Palazzo Galvagno a Marene, aveva l’obiettivo di trasformare una porzione del parco in uno spazio dedicato ad attività didattico-creative, inserendo Marene nel circuito dei Giardini delle Essenze, aree verdi di rilevanza storico-paesaggistica legate alle tradizioni agricole del territorio.

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La selezione delle piante, curata dall’Università di Torino, si è focalizzata su specie in grado di stimolare i sensi, ideali per attività didattiche. È stato creato un “Giardino dei Sensi”, con aree aromatiche, colorate e dedicate a piante con fiori eduli e mielifere, che stimolano la vista, l’olfatto, l’udito e il tatto.
Parallelamente, sono stati restaurati e allestiti i locali al piano terra della Casa del Custode, in modo da utilizzarli per attività didattiche.

Area verde d’ingresso
alla scuola elementare di Roreto di Cherasco (CN)

Progetto per intervento di riqualificazione.
2021 – 2023. Studio di fattibilità, progetto definitivo/esecutivo, DL. Committente: Comune di Cherasco

L’intervento di riqualificazione ha riguardato un’area urbana già destinata a pubblico servizio, comprendente l’Asilo di Roreto, la Scuola Elementare S. Taricco e un ampio parcheggio. L’obiettivo è stato quello di migliorare la fruibilità dell’area, aggiungendo nuovi spazi verdi destinati a parco cittadino, favorendo così l’aggregazione sociale e aumentando la vivibilità del centro di Roreto. Inoltre, il progetto ha puntato a potenziare la dotazione naturale dell’area, limitando il consumo di suolo e contribuendo a una qualità urbana più sostenibile e armoniosa.

Giardini del priorato di S. Pietro a Cavallermaggiore (Cn)

Intervento di riqualificazione dell’area verde.
2018-’22. Progetto esecutivo e DL.
Committente: Comune di Cavallermaggiore

Il progetto ha previsto la riqualificazione paesaggistica dell’area verde del Priorato di San Pietro a Cavallermaggiore, integrandola nel circuito dei Giardini delle Essenze, una rete di beni storico-paesaggistici e servizi turistico-culturali.

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In particolare, è stato creato un Giardino delle Piante Tintorie, con la collaborazione dell’Università di Torino selezionando specie botaniche utilizzate per la colorazione dei tessuti e piante di gelso, per richiamare la bachicoltura e la manifattura serica, un tema trainante dell’economia locale del XVIII secolo. Il progetto ha dato nuova vita agli spazi verdi del Priorato, rafforzando il ruolo culturale e sociale dell’intero complesso. La riqualificazione ha incluso anche un’analisi archeologica preliminare con georadar, seguita da interventi di valorizzazione del verde e dall’inserimento del giardino nella rete promossa da Terre dei Savoia.

Arco di Belvedere
a Cherasco (Cn)

Intervento di restauro del prospetto settentrionale
del monumento e riqualificazione dell’area verde
di via Vittorio Emanuele II.
2018 –’19. Progetto esecutivo, DL. Committente: Comune di Cherasco

L’intervento fa parte di un’iniziativa più ampia promossa dall’Amministrazione della Città di Cherasco e dalla Parrocchia di San Pietro, finalizzata al recupero e alla valorizzazione di un percorso paesaggistico nel centro storico. Il progetto ha previsto la piantumazione di due filari di Lagerstroemia indica, per creare un “cannocchiale ottico” che mettesse in risalto il Monumento ai Caduti, con una vista panoramica sulla vallata. Inoltre, è stata rifatta la pavimentazione della via, sostituendo l’asfalto con cubetti di Pietra di Luserna.

Santuario della Madonna del Popolo a Cherasco (CN)

Progetto per intervento di riqualificazione dell’Antico Orto dei Padri Somaschi.  2016-’17.  Progetto esecutivo e DL. Committente: Parrocchia di San Pietro a Cherasco

Il giardino si erge lungo il fianco orientale del Santuario della Madonna del Popolo, un capolavoro dell’architettura barocca piemontese, in uno spazio intimo e accogliente, circondato da mura, dove è stato riproposto il tema dell’hortus conclusus, a rievocare l’antico orto utilizzato dai Padri Somaschi, che abitavano il convento adiacente. 

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Nell’area vengono coltivate piante dai fiori eduli e ornamentali, individuate dal Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, nell’ambito del progetto ANTEA – Attività innovative per lo sviluppo della filiera transfrontaliera del fiore edule (Interreg ALCOTRA 2014-2020), con l’obiettivo di diffonderne la conoscenza, le proprietà e l’utilizzo.

Palazzo Taffini d’Acceglio
a Savigliano (Cn)

Intervento di riqualificazione
del Giardino della corte interna.

2015. Progetto esecutivo e DL.
Committente: Cassa di Risparmio di Savigliano

Il Giardino dei Sensi ideato per la corte di Palazzo Taffini è posto in un’area raccolta, ben esposta e protetta da mura, quasi a riproporre l’antico hortus conclusus.

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Lo spazio occupato dal verde è articolato in aiuole geometriche secondo il modello tardo-rinascimentale e in ciascuna di esse sono state inserite numerose specie e varietà di piante ornamentali, aromatiche e officinali, con particolare attenzione ai colori delle fioriture, ai profumi, alle caratteristiche delle foglie e dei frutti che si susseguono nelle varie stagioni. Il Giardino dei Sensi si collega idealmente agli affreschi della Sala degli Dei (1638 – ‘45) al primo piano del Palazzo, dove l’iconografia pittorica è dedicata al tema della coltivazione dei fiori e della creazione dei giardini, temi tratti dalle incisioni del De Florum Cultura di Giovan Battista Ferrari (trattato illustrato sui fiori ornamentali e il giardinaggio – 1633).

Essenza del territorio

Una rete per le vie sabaude dei profumi e dei sapori.

2012-’15 progetto risultato tra i beneficiari finali Bando promosso dalla Compagnia di San Paolo, Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio. Una valorizzazione a rete
Ente promotore: Associazione culturale “Conservare per Innovare, CXI”

La Rete di Giardini delle Essenze è un sistema integrato che unisce beni culturali, prodotti tipici locali, servizi di formazione, didattica e offerta turistica.

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Il suo obiettivo è recuperare e valorizzare il patrimonio paesaggistico e architettonico, già espressione dell’identità del territorio, trasformandolo in un polo di attrazione culturale e turistica.

Il percorso, in continua espansione, parte dall’antica città romana di Augusta Bagiennorum, attraversa il giardino monastico medievale di Cherasco, il Rinascimento dei Castelli di Lagnasco, il Barocco di Palazzo Taffini a Savigliano e del Santuario della Madonna del Popolo di Cherasco per approdare nel complesso della Reggia di Racconigi, sede per due secoli dell’Azienda Agricola della Real Casa fondata da Carlo Alberto nei primi decenni dell’800.

Parco Archeologico
di Augusta Bagiennorum

Realizzazione di Giardino della casa romano
(The Ornamental kitchen garden).
2012-‘15 Progetto esecutivo e DL. Committente: Ente di gestione del Parco naturale del Marguareis

L’orto romano, realizzato presso i resti dell’anfiteatro del parco archeologico di Augusta Bagiennorum, fa riferimento a modelli coevi del I-II secolo a.C. di giardini con scopo utilitaristico di Pompei e Roma, dedicati alla coltivazione di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche, utili per la vita domestica della casa. Le specie botaniche introdotte sono state selezionate con criterio filologico, in base agli studi condotti a Pompei, dal confronto con trattati di agricoltura di autori classici e dalle analisi archeobotaniche, eseguite durante l’ultima campagna di scavi presso l’anfiteatro.

Castelli dei Marchesi Tapparelli d’Azeglio a Lagnasco, Giardino della manica di Ponente – Realizzazione di “Giardino delle Essenze”.

2012-‘15 Progetto esecutivo e DL.
Committente: Comune di Lagnasco
Nell’area interna  alla cinta muraria della manica di ponente dei Castelli di Lagnasco è stato realizzato un Giardino delle Essenze, in cui la coltivazione di erbe aromatiche, di piante officinali e di colture orto-frutticole ripropone il tema del “giardino dei semplici” con scopi produttivi, un giardino raccolto e segreto, che invita ad oltrepassare il cancello delle antiche mura di cinta entro cui è racchiuso.

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Le scelte progettuali si ispirano al modello del giardino rinascimentale, come rappresentato nell’affresco cinquecentesco di Pietro e Giovanni A. Dolce, conservato nella Loggia delle Grottesche del Castello di Levante, che offre una veduta dettagliata sui giardini del Castello di Lagnasco.